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Comunicazione riguardo alla possibile presenza di organismi infestanti nei boschi

Annuali infestazioni di insetti quali ifantria americana (Hyphantria cunea), cocciniglia dai filamenti cotonosi (Takahashia japonica), popillia (Popillia japonica), processionaria della quercia e processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa).
Data:
Giovedì, 07 Maggio 2026
Comunicazione riguardo alla possibile presenza di organismi infestanti nei boschi

Descrizione

Ad esclusione delle processionarie del Pino e della Quercia, urticanti per l’uomo e per gli animali da affezione, le altre specie non rappresentano un pericolo per la salute umana e non risultano al momento norme di lotta obbligatoria. Per queste specie eventuali interventi sono quindi di competenza dei
rispettivi proprietari di boschi o alberature.
Per le infestazioni da ifantria americana (Hyphantria cunea), vista la massiccia infestazione del 2025, non possiamo escludere che il fenomeno si ripeta anche per la stagione vegetativa 2026; le piante colpite in genere sopravvivono e ricostituiscono la massa fogliare, soprattutto se supportati con una buona irrigazione. Estensivi interventi di lotta in bosco non sono praticabili, né consigliabili. Come avvenuto in passato, è probabile che il fenomeno si riduca di anno in anno, rientrando poi nella normalità. 
Per l’eventuale trattamento di singole piante o di piante nei giardini, si dovrebbe agire sulla prima generazione annuale (giugno) per ridurre la maggior presenza di larve nella generazione di agosto, che risulta spesso ingestibile.
Per quanto riguarda la cocciniglia dai filamenti cotonosi (Takahashia japonica), si consiglia a chi voglia intervenire sulle piante ornamentali di rimuovere i singoli rami infestati e di distruggerli.
Per maggiori informazioni sulle specie e sulle indicazioni di trattamento si rimanda alle schede specifiche del Servizio Fitosanitario Regionale.
Si consiglia, infine, ai singoli cittadini che volessero intervenire sulle proprie piante, di prediligere metodi di lotta biologica, evitando di utilizzare insetticidi di sintesi che non colpiscono solo i bersagli desiderati, ma uccidono insetti utili, impollinatori e organismi del suolo, compromettendo l'equilibrio ecologico. I residui chimici, inoltre, contaminano il suolo e le falde acquifere, con effetti nocivi su pesci e anfibi e si accumulano nei tessuti animali, uomo incluso.

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Ultimo aggiornamento

07/05/2026 10:10




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